
ED E’ SUBITO SERA
Uscendo dall’ufficio, ripenso alle ore trascorse tra le scartoffie. Oggi il tempo è volato. Anche durante il colloquio con quel nuovo fornitore, l’ansia non mi ha colpita alle spalle, nessun cuore impazzito che pulsa in gola. Questo scorrere del tempo simile ad un foglia che galleggia sul letto del fiume senza preoccuparsi di anse e curve, mi fa tornare in mente la poesia di Quasimodo “Ed e’ subito sera”.
TRA I BANCHI
Bei tempi quelli della scuola. Sarò strana io, ma i lunghi anni tra i banchi sono un piccolo tesoro che custodisco nel cuore. Guido e sorrido. I ricordi iniziano a correre liberi. Che avventura quella volta in cui un brutto voto mi ha rovinato la media in tedesco. Il giorno dopo il “grande giorno”, cioè quello in cui avevo conosciuto il ragazzo che poi avrei sposato e sarebbe diventato il padre dei miei figli, in una verifica di tedesco mi ero beccata un bel 3. E visto che la fortuna e’ cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo, proprio in quella settimana erano stati programmati i colloqui con i genitori. Non vi posso descrivere l’espressione di mia madre quando, rientrando a casa, mi disse che mi ero rovinata la media dell’otto. Pronunciando quelle parole, mi guardava con un sorriso che era un miscuglio di rimprovero e di tenerezza. Sicuramente aveva intravisto le farfalle nello mio stomaco.
FARFALLE
Le farfalle nello stomaco avevano portato anche ottimi frutti in italiano. In quei mesi stavamo studiando il Romanticismo e come potevo non innamorarmi di Manzoni, Leopardi e Foscolo? Guardando con gli occhi di oggi ciò che ero allora, già frullava in me quella vena di tristezza che riesce ad offuscare la felicità.
Leopardi e il sabato del villaggio, l’attesa che e’ ancor più bella della festa stessa. E Foscolo? L’amore e’ solo una illusione capace di allegerire le sofferenze. Passavo ore a rimuginare su questi autori, approfondivo, mi interrogavo sulla vita e soprattutto sul sentimento che stavo scoprendo. Grazie a questa passione per loro, mi meritai un nove e mezzo in un tema di italiano. Grazie farfalle!
PRONTA?
Si, perchè nella mia vita é sempre andata così. Non avevo studiato? Ecco l’interrogazione a sorpresa. Ho dimenticato i fazzoletti a casa? Ecco un attacco di allergia. E’ finita la carta igienica? Ecco…
Puntualmente quando non ero preparata, accadevano i disastri. Forse aver dato peso a questa dinamica mi ha portato col tempo ad essere sempre più esigente con me stessa, a pretendere di essere sempre al top, tutta concentrata a combattare il terrore di fallire.
I LOVE YOU
Assorta nei gut e nei i-love-you non mi accorgo che ho sbagliato strada. Che sciocca, devo andare dall’estetista in centro città ed invece ho imboccato l’uscita della tangenziale che mi porta a casa. Nonostante i pensieri sciolti di oggi, la mia mente non vuole lasciar andare le sue abitudini perché casa é sinonimo di sicurezza, di battaglia vinta, di fallimento evitato.
